ALLA SCOPERTA DI BAIRO

Nico & Sofia

“I genitori danno due cose ai figli: le radici e le ali.”

Proverbio indiano del Quebec

Percorrendo in macchina la strada provinciale 41 che da Agliè, porta a Torre Canavese ci si accorge di quanto il Canavese possa offrire in meno di tre chilometri!

Ad Agliè merita sicuramente una visita il Castello Ducale, che fa parte delle residenze reali del piemonte, già residenza di Maria Cristina di Borbone, moglie di Carlo Felice, re di Sardegna, e a Torre Canavese, borgo canavesano vocato all’arte, ci si deve fermare, almeno, per visitare la pinacoteca a cielo aperto, dove si possono ammirare immagini, dipinti,…

Ma sulla strada provinciale 41 c’è un’altra sorpresa che ci aspetta.

A pochi chilometri di distanza (poco più di quattro, in questo caso) da un’altra cittadina canavesana conosciuta per la sua ceramica, Castellamonte, c’è Bairo, delizioso paesino risalente all’XI sec., dove ci si immerge nella natura per scoprire scorci panoramici di rara bellezza.

  • Panoramica Bairo

  • Municipio di Bairo

    Municipio di Bairo

  • Sentiero di campagna a Bairo

    Sentiero di campagna a Bairo

    Il paese quasi non si nota dalla strada, rimanendo come nascosto alla vista, una piccola via sulla destra porta al centro dove si trovano il Municipio e le scuole elementari ospitati in un bellissimo edificio in mattoni con i tipici archi canavesani.

    Si può lasciare la macchina all’ombra delle piante di fronte al Comune e proseguire a piedi lasciandosi guidare dallo sguardo.

    Come su un palco, salita_ai_castellil’abside di una chiesa e uno scorcio di una torre ci indicano la via. Percorrendo la “Salita ai Castelli”, dove si può notare la targa toponomastica in ceramica, identificativa dello stretto legame tra Castellamonte e Bairo, un cartello svela la Chiesa di Santa Marta del 1600.

    Arrivati sulla piazzetta di fronte la chiesa si possono ammirare la facciata della stessa, l’alto campanile e la Torre Rossa dell’orologio che già alla fine del 1300 svettava al centro del Ricetto.

    Scendendo in Via Principe Tommaso si incontra un alto edificio un tempo cantina nuova degli amici poi Asilo infantile di Bairo con una lapide marmorea con tutti i nomi dei benemeriti.
    Seguendo la strada si arriva nella piazza della nuova Parrocchiale (1764) dedicata a San Giorgio Martire, patrono del paese festeggiato la prima domenica del mese di maggio, anche in questo caso le decorazioni sono in ceramica.

    • Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire

      Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire

    • ;ulino di Bairo

      ;ulino di Bairo

    • Canale Caluso a Bairo

      Canale Caluso a Bairo

      Si lascia il centro del paese, per proseguire, sempre a piedi, sulla strada che porta a Castellamonte e si arriva alla Cappella di San Sebastiano. Inoltrandosi nella campagna tra campi coltivati e verdissimi prati pieni di fiori colorati e farfalle variopinte si arriva accompagnati dal cinguettio degli uccellini al Canale di Caluso.

      Proprio nel punto in cui si attraversa su un ponte il Canale troviamo i resti di un antico mulino, ottimamente ristrutturato, anticamente utilizzato per la molitura dei cereali e la pesta della canapa, oggi è di proprietà privata.

      Costeggiando sulla sinistra il Canale per circa 300 metri si gode di una vista mozzafiato a 360° che, se si è fortunati, va dalla collina di Torino al Monviso, al Gran Paradiso, alla Quinzeina e al Mombarone.

      Tra vigne di neretto di Bairo e prati… il giro si chiude arrivando al punto di partenza.

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      Alla scoperta di Bairo, https://canaveselab.it/alla-scoperta-di-bairo/