Botega del frer

Chiaverano – AMI

Ecomuseo dell’attività del fabbro ferraio

Forgia, incudine e martello

Grazie alla passione di Battista Vincenzo Bergò, “Censin”, 200 anni di storia di un mestiere antico sono diventati dal 1983 un prezioso museo, per conoscere l’arte della forgia tra Ottocento e Novecento.

La famiglia Bergò

Se Teagno Majota Mastro Antonio, fabbro ferraio in Chiaverano, citato in documenti di fine Settecento diede impulso alla bottega il figlio cedette l’attività a Giovanni Bergò, che dopo aver partecipato alla Guerra di Spagna al seguito di Napoleone, nel 1813 cominciò qui l’apprendistato sino ad arrivare a fine 1821 ad esserne il nuovo il proprietario.

Nel 1849 la bottega ottenne la concessione del nulla osta a Battista Bergo’ da parte del Ministero dell’Agricoltura e Commercio per la costruzione di pesi e misure. E l’anno successivo il figlio di Giovanni si spostò in una nuova sede che disponeva di una ruota idraulica e più spazio per gli oggetti e gli strumenti di misura. Tra questi uno dei reperti più importanti conservati nel museo è una bilancia a stadera (basata sul principio delle leve dove sul braccio, un’asta, scorre il romano, un peso, che raggiungendo il punto di equilibrio sull’asta che determina il peso della merce posta su di un piatto) a doppia scala: da una parte dell’asta la scala con il sistema delle misure piemontesi (libre, once, rubbi) e dall’altra il sistema metrico decimale!

    Le tre stanze del Museo

    “Al cambrin” qui si svolgevano le lavorazioni di precisione, qui è conservata la stadera a doppia scala e gli attrezzi che servivano per costruirle.

    La sala della forgia con il forno, i grembiuli, i guanti, gli stampi, i modelli per sagomare i pezzi richiesti dalla committenza, le lime, le tenaglie, l’attrezzatura per fabbricare le reti metalliche, … In questa sala sono conservati un trapano manuale per praticare fori orizzontali e un tutore ortopedico per un bambino.

    La terza sala è completamente occupata dalle macchine utensili di grandi dimensioni, quelle che necessitavano della forza dell’acqua e della ruota idraulica: un tornio da legno, un tornio per metalli, un trapano e le attrezzature per prodotti sia ad uso domestico (i tubi delle stufe) sia per altri artigiani.

       Informazioni


    Rete Museale Ami
    Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea
    Tel. +39.012554533
    e-mail info@ecomuseoami.it

    Link esterno Sito web

     Via Ivrea 3, Chiaverano


    Un ringraziamento speciale a Rudi Celestino Bergò per le ore che ci ha dedicato e la passione con cui fa rivivere la Bottega della sua famiglia.


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