Castello di Pavone

Pavone C.se – AMI

Il castello fortunato di Alfredo d’Andrade

Il restauro

Come molti altri, anche questo castello ha subito nei secoli ampliamenti e fortificazioni. Ad un primo nucleo composto da ricetto con cinta muraria e mastio dell’XI sec. si sono infatti aggiunti l’edificio a due piani e la nuova ala nord, fino ad arrivare al Quattrocento con la costruzione dei torrioni circolari e del muro merlato per dividere il cortile dal rustico.

Nel 1885 l’architetto Alfredo d’Andrade acquista il castello e lo restaura inserendo gli elementi che lo trasformano in quello da fiaba che vediamo oggi.

Un castello da fiaba

D’Andrade riprende le linee architettoniche degli edifici medievali piemontesi nelle torri quadrate, le mura merlate, l’arioso cortile con pozzo e il giardino. 

Il suo intervento è terminato dal figlio Ruy negli anni ’20 del Novecento ricostruendo le tombe nella chiesa romanica di San Pietro, dove vi fa spostare le salme dei genitori, e sistemando gli affreschi strappati dal castello di Strambino.

    Il castello fortunato

    Il castello si è guadagnato l’aggettivo di ‘fortunato’ perché una leggenda vuole che trasmetta fortuna, amore e prosperità a chi lo visita.

    Numerose sono le figure passate attraverso le sue stanze ed ora rivive grazie alla nuova destinazione in hotel e ristorante dai saloni e salette meravigliosamente decorate con sedie savonarola, porcellane e cristalli che vi faranno immergere in un’atmosfera d’altri tempi.

    Via Dietro il Castello s.n., Pavone Canavese

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