CEREALI E LEGUMI IN CANAVESE

I cereali e i legumi sono sempre stati elementi cardine nelle cucine contadine canavesane. Tra le coltivazioni oggi riprese, soppiantate nel recente passato da altre colture con maggior resa e più mercato, troviamo la piattella di Cortereggio e alcuni antichi mais.

ANTICHI MAIS

La “melia”, o “meliga”, in piemontese è il mais. Conosciuto anche come grano turco, che ne svela l’origine di “grano forestiero”, fu infatti importato in Europa da Cristofo Colombo. In Italia nell’arco dei secoli la sua produzione assunse livelli importanti, nei primi decenni del Novecento si coltivano circa 2 milioni di ettari a mais. Clima, terreno e modalità di coltura diversa da zona a zona  hanno dato origine a innumerevoli varietà locali. L’introduzioni degli ibridi negli anni ’50 ha portato alla quasi totale scomparsa delle varietà “autoctone”. In Piemonte l’Associazione Antichi Mais si occupa della conservazione e della valorizzazione delle sette antiche varietà locali giunte sino a noi. Tra queste tre sono provenienti dal Canavese.

PIGNOLETTO ROSSO

La farina che deriva dalla macinazione dei semi di pignoletto rosso è utilizzata per la produzione di polenta e per le buonissime paste di meliga, frollini di burro, zucchero e mais!

NOSTRANO DELL’ISOLA DI QUINCINETTO

La farina è tendenzialmente dolce e oltre alla polenta si producono le Miasse, sfoglie croccanti di farina di mais cotte su apposite piastre arroventate.

OSTENGA DEL CANAVESE

La spiga di colore bianco permette di ottenere dalla sua farina una particolare polenta bianca .

PIATTELLA CANAVESANA DI CORTEREGGIO

La Piattella di Cortereggio è un piccolo fagiolo bianco ed è riconosciuta quale Presidio Slow Food. Agli inizi del Novecento era un’importante merce di scambio con i vicini territori del Monferrato ma con il trascorrere del tempo e con il passaggio dalle campagne alle fabbriche, la sua coltivazione, particolarmente difficoltosa in quanto completamente manuale, è sempre venuta meno fino ad essere coltivata solo più da hobbisti locali e tolta dal commercio.

La pianta del legume è rampicante e cresce, come da tradizione, arrampicandosi sullo stelo del mais, … entrambe le piantagioni traggono giovamento dalla presenza l’una dell’altra, la Piattella può infatti crescere rigogliosa al riparo dagli agenti atmosferici ed in un microclima ideale generato dalle foglie del granoturco, il quale a sua volta trae giovamento dalle sostanze nutrizionali disperse dal legume nel terreno.

La Piattella Canavesana di Cortereggio è stata infatti inserita, grazie ai particolari principi nutrizionali, con altri tre presidi Slow Food, all’interno della dieta dell’astronauta Samantha Cristoforetti a bordo dell’ISS, Stazione Spaziale Internazionale, durante la sua ultima missione.

Dalle “tofeje” per cucinare i fagioli grassi, le cotiche di maiale nei forni comuni, dove rimanevano una notte intera alle buste “spaziali” nelle quali sono state consumate “in orbita” dagli astronauti.

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