LE CASTAGNE

Con il suo guscio lucido e la pasta morbida la castagna è uno degli ottimi prodotti del Canavese…

Nel passato, la castagna, era l’alimento base delle zone montane, infatti il castagno veniva chiamato “albero del pane” , con le castagne secche si preparavano minestre a base di latte, si mangiavano bollite, arrostite, diventavano farina,… 
Frutto dalle molteplici proprietà nutritive, è oggi ingrediente per gustosissime ricette, ottimo anche nella semplice versione in cui ha come coprotagonista il burro, ovviamente dei pascoli canavesani!

A metà ottobre si può fare un piccolo viaggio in Canavese per partecipare alla “Sagra della Castagna” di Nomaglio. Qui si tiene il “Concorso Castagna d’oro” e vengono premiate le migliori castagne crude, ma soprattutto è l’occasione per gustare le buonissime castagne canavesane che, arrostite sul fuoco, diventano caldarroste! Può anche essere l’occasione per visitare l’ecomuseo della castagna, dove l’antico Mulino ad acqua è stato recuperato e trasforma le castagne essiccate in farina. Se non si può a metà ottobre si può arrivare a fine ottobre con la Festa d’la Castigna a Piverone, oppure a Ingria, nella bellissima e incontaminata Valle Soana, ma ottobre è un mese in cui in tutto il Canavese si possono mangiare le favolose caldarroste!!!

I PICCOLI FRUTTI

I piccoli frutti arrivano con l’estate e sono un tripudio di colori: rosso, nero, blu, giallo, viola,…

Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di more, lamponi e mirtilli hanno fatto sì che la richiesta aumentasse e iniziasse una vera e propria produzione di questi frutti. 
In Canavese i piccoli frutti che crescono spontaneamente nel sottobosco, alle pendici dei monti e nelle zone collinari, hanno trovato il luogo ideale dove essere coltivati e da qualche decennio gli agricoltori canavesani non solo li coltivano, ma li trasformano in composte, in nettari, ecc.

Come per tutti i prodotti locali di alta qualità del Canavese si può venire direttamente qui per conoscere le aziende produttrici e assaggiare i loro prodotti durante la Sagra del Mirtillo a Moncrivello, che solitamente si tiene a fine giugno.

LE PESCHE E I KIWI

Le pesche e i kiwi sono coltivati nella zona del Canavese dove tre provincie piemontesi si incontrano, quella di Biella, quella di Vercelli e quella di Torino. 

In questa parte collinare e pianeggiate tra i comuni di Maglione, Cossano Canavese, Settimo Rottaro, Borgo d’Ale, Maglione, Moncrivello e Viverone si possono vedere filari di kiwi e frutteti che in primavera si colorano di rosa con i fiori di pesco.

Passando da un paese ad un altro in mountain bike, a piedi, o in macchina si possono vedere lungo le strade, fuori dalle aziende agricole, i produttori che vendono direttamente la loro frutta. Le pesche nei mesi estivi mentre per i kiwi occorre aspettare l’autunno.

Ogni anno a Maglione si tiene la “Sagra delle pesche” un appuntamento dove scegliere tra decine di cassette di pesche quale portare a casa.

Ma le piante di pesche si possono scorgere in tutta la pianura canavesana e infatti, nella zona più ad Occidente del territorio, a Rocca Canavese, nella frazione Vauda, ogni anno si tiene la "Sagra della pesca ripiena".

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Frutta in Canavese, https://canaveselab.it/frutta-in-canavese/