La Vauda

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La brughiera del Canavese

Nel 1833 però questa situazione mutò in quanto il regio esercito sardo piemontese istituì l suo primo campo di istruzione militare.

 i tereni della Vauda, come tutti i pianalti circostanti la riserva, sono acidi, argillosi e spesso sassosi: le produzioni agricole non rendono a sufficienza e i campi sono stati lasciati a pascolo.

In questo modo si è mantenuta la vegetazione originaria che non è stata eliminata dall’uso dei diserbanti impiegati per l’agricoltura intensiva. Questo è iil principale motivo per cui quest’angolo di pianura è rimasto praticamente intatto.

 

L’area della Vauda è una riserva naturale regionale sita nel Canavese Occidentale a soli 15 km da Torino, Istituita nel 1992 a proteggere una superficie di 2600 ettari nei comuni di San Carlo Canavese, Nole, Vauda Canavese, Front, Rivarossa, San Francesco al Campo e Lombardore.  Gli itinerari offrono un panorama di campagna, intersecato dal corso di alcuni rii e dalla riva del confinante Malone. Si passa da un’ampia zona pianeggiante ricca di stagni e laghetti, alle vallette scavate dai torrenti, quasi dei piccoli canyon, umide e ricche di boschi. La vegetazione è tipicamente di brughiera, ampi spazi aperti, dominati dalle graminacee e dalla calluna sul pianalto; lungo il corso dei torrenti prevalgono boschi di carpini e querce.

 

 

Un paradiso per l’avifauna

Uno degli aspetti naturalisticamente più interessanti della Vauda è la presenza di circa 200 specie di alati nidificanti e svernanti: un numero eccezionale, forse unico per la pianura. Qui possiamo trovare ancora allodole e quaglie, che nidificano nei prati spontanei delle brughiere sicure che l’uomo non distruggera i loro nidi durante lo sfalcio. Numerosi gli esemplari di gruccioni, averle piccole, strillozzi e ortolani, uccelli una volta comuni, ora quasi introvabili. Son presenti anche poiane, falchi, nibbi bruni, gufi e civette. Fra gli uccelli acquatici garzette, aironi cenerini e i più comuni germani.

Un oasi di relax all’insegna dell’outdoor

Accompagnati dal sottofondo musicale del canto degli uccelli e il luogo ideale per rilassarsi in un oasi di pace in lunghe cavalcate o semplicemente  passeggiando o praticando il Nordic Walking oppure pedalando in bicicletta lungo le tante strade sterrate.

Nel suo complesso il percorso si compone di 4 tracciati:

  • Il sentiero n. 1 costituisce il principale itinerario di visita. Questo, forma un percorso ad anello che inizia da Vauda Canavese, via San Carlo e percorre una strada sterrata che, attraversando il pianalto, scende gradualmente verso il Rio Valmaggiore. Nella sua porzione meridionale il percorso costeggia il corso d’acqua guadandolo più volte, incontra l’antica fontana dei militari detta “del Virlu” ed infine torna a Vauda Canavese;
  • Il sentiero n. 2 ha come meta una vecchia fonte detta “fontana Cascarina”, sita vicino alla confluenza del rio Gerbola con il Valmaggiore. La carrareccia su cui si sviluppa l’itinerario parte dal sentiero n. 1, prima di scendere verso la valle del Rio Valmaggiore, e si dirige verso est nella incisione dei due torrenti;
  • Il sentiero n. 3 costituisce una variante per accedere alla valle del Rio Valmaggiore e giungere alla fontana dei Militari, partendo da località Buretta e attraversando località Ressegrande. Il tracciato è costituito interamente da strade sterrate ciclabili;
  • Il sentiero n. 4 è un percorso di collegamento tra il sentiero n. 3 e la Strada Provinciale n. 21.

  Aperture e Orari


La Riserva si può visitare liberamente rispettandone il regolamento 

  Informazioni


Non è aperto un centro di accoglienza per i visitatori ma è possibile richiedere maggiori informazioni via mail: info@parchireali.gov.it oppure chiamre +39 011.499338 dal martedì alla domenica ore 11.00/13.00 e 14.00/16.00 (Chiuso lunedí non festivo)

 

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I Territori del Canavese

L’Anfiteatro Morenico d’Ivrea (AMI), il Parco Nazionale del Gran Paradiso (PNGP), il Castello Ducale di Agliè, il Castello di Masino, i laghi morenici, i vigneti terrazzati di Carema, le pergole di Erbaluce di Caluso e del Lago di Viverone, l’eredità di Adriano Olivetti, i musei a cielo aperto, l’arte materiale e le valli incontaminate sono solo alcune delle molte attrattive del Canavese!

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