Le Ricette del Canavese
tra ricordi e tradizione

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Tiri Enrico

“La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”

A. Einstein

Ovvero: uova ripiene

Anche noi bimbi antichi, al Masero, avevamo il nostro parco giochi: era il pollaio.

Il nostro era di lusso. Comprendeva una travà (travata) grande con soppalco per il fieno, una travà piccola, un vasto spazio aperto ombreggiato da due grandi guiainde, i bagolari. Dalla travà grande pendeva una spericolata altalena che sfiorava, volando, le mangiatoie delle galline e le galline stesse.

Al riparo c’era posto per un enorme edificio di balòt, le balle di paglia disposte a scalinata, perfette per rappresentazioni teatrali, scalate e salti nel vuoto.

In un angolo, la piramide irregolare dei luatùn, i tutoli, la parte interna della pannocchia del mais. Il destino dei luatùn era la stufa, ma grazie a noi essi vivevano una fuggevole gloria in veste di Lego campagnoli, impilati in leggeri e traballanti castelli e torri. Sotto la travà piccola stazionavano carri e carretti, ottime “tane” per il nascondino. Dappertutto galline e anatre, e certi anni anche tacchini, faraone e oche. Razzolavano dovunque, come noi. A loro la zona fieno non era proibita, a noi sì. Ma noi in compenso ci dedicavamo alla caccia al tesoro: le uova.

Meno tonte di quanto appaiano, galline e anatre scovavano sempre nuovi nascondigli per deporle, e qualche volta, in primavera, sbucava dal nulla una fila zampettante di pulcini o di anatroccoli covati di nascosto. Di solito però arrivavamo prima noi.


  • Uova bollite e lasciate raffreddare

  • Maionese, ovviamente casalinga, oppure olio e succo di limone

  • Un po’ di capperi

  • Tonno sott’olio

Le uova ripiene: di che cosa? Di uovo! Ma anche di un minimo di ingredienti non autoprodotti, e perciò piatto “da festa”.

E la mamma preparava con le uova un’infinità di cose buone.

Si tagliano le uova a metà per il lungo e si estrae il tuorlo; con una mezzaluna si tritano insieme il tonno, i capperi e i tuorli; si versa in una ciotola, si aggiunge la maionese, oppure l’olio e il succo di limone, si assaggia e se necessario si condisce con un po’ di sale. Con il composto si riempiono le mezze uova et voilà, fatto. 

Il difficile, poi, è mangiarne poche, perché sono irresistibili!

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