VALLE ORCO

  • TORRE FERRANDA

    Pont Canavese
  • SANTUARIO DI PRASCONDÙ

    Ribordone
  • LAGO ARTIFICIALE

    Ceresole Reale
  • MUSEO PLASTICA

    Pont Canavese
  • PISTA SCI DI FONDO

    Ceresole Reale
  • ROCCA E CHIESA DI SANTA CROCE

    Sparone

    DESCRIZIONE

    La valle del torrente Orco inizia a Pont Canavese e arriva sino al Colle del Nivolet, dove il Piemonte confina con la Valle d’Aosta. Questa valle si trova nell’area protetta più antica d’Italia, parte di essa si trova all'interno dei confini del Parco del Gran Paradiso.

    In questa vallata il panorama alpino è incredibilmente bello. Come quando si ammirano le Levanne al di sopra del Lago artificiale di Ceresole Reale, le cui acque alimentano la centrale idroelettrica di Rosone e d’estate permettono agli amanti del Windsurf, Vela, Kayak e Canoa di praticare il proprio sport preferito e anche per i pescatori più abili ci possono essere delle soddisfazioni...

    La Valle Orco è il “paradiso” per chi ama l’outdoor! Dalle passeggiate al trekking, dall’alpinismo all’arrampicata, tra asfaltate e sterrati anche bike, walker e runner troveranno il loro itinerario ideale! La Royal Ultra Sky Marathon, la sky race del Gran Paradiso, nel 2019 sarà una delle tappe del Mondiale di Skyrunning.  Senza dimenticare che questo territorio è un luogo mitico per l'arrampicata, proprio qui all'inizio degli anni '70 del secolo scorso nasce il free climbing italiano.

    Una valle che in tutte le stagioni offre la possibilità di un turismo lento, per famiglie e a diretto contatto con la natura. Se nella bella stagione, nel Parco del Gran Paradiso, è possibile incontrare marmotte, volpi, stambecchi, camosci o vedere volare poiane, gipeti, gheppi, aquile e altri uccelli, quando le montagne sono ricoperte dalla neve si può godere di splendidi panorami con le ciaspole e gli sci nei piedi.

    Se della storica riserva di caccia dei re di Casa Savoia rimangono i sentieri e le mulattiere d’alta quota utilizzati da Vittorio Emanuele II durante le sue escursioni per raggiungere le Case Reali di Caccia, ricordate agli inizi di luglio dalla rievocazione “Noasca da Re”, di secoli più lontani rimangono edifici ricchi di storia e tradizione.

    Il santuario di Prascondù, grandioso complesso il cui primo nucleo risale al XVII secolo, che ogni anno il 27 agosto diventa meta di un pellegrinaggio molto sentito in Canavese.

    Ancora più in là nel tempo scendendo la Valle Orco si trova la Rocca di Sparone, legata alla figura di Re Arduino, incoronato Re d’Italia nel 1002, con i resti dell’antico maniero e la chiesa della S. Croce, databile all’XI secolo.

    E arrivati a fondo valle ecco Pont Canavese con le sue due torri: la Ferranda e la Tellaria del XI sec. e il più recente, ma meritevole di una visita, primo museo delle materie plastiche italiano.

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    Valle Orco, https://canaveselab.it/valle-orco/